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7月29日 Serrande AlzateIl mio naso sulle tue palpebre
(serrande alzate) che non sanno se chiudere la bottega in cui le fate hanno lo sguardo immoto sul dormire che non giunge. Il tuo fiato è un poco affannoso, si disperde là dove vagheggi chissà quale fantasia perduta o fiaba, raccontata per avere il tuo sonno. Dalle tapparelle un bel sole riga di buonumore quel pulviscolo; dentro sono avvinto e c'è amore in groppi e batticuore: lo sentissi anche tu! Il mio naso sulle tue palpebre le sfiora appena e sa non farsi notare: fiuta forse il gusto d'arcano del tuo trasognare che oltrepassa ogni meta? Metafisica è la tua intesa con ciò che mi sfugge e posso solo ammirare. Molto fisica è la sorpresa di averne prova... ora che ho appreso a scrutare. Lievemente il sole è calato e un nuovo taglio estende quelle strisce ridenti; dentro sono avvinto e c'è amore in groppi e batticuore: lo sentissi anche tu! La mia culla è meraviglia esplosa non ti dondola ma avvolge e ammanta. La mia culla è poesia ansiosa di svelarmi quello che ti incanta. (Marlene Kuntz) 7月28日 La costruzione di un amore
7月26日 Ti giro intorno...Come i fiori al campo danno voluttà (e non puoi contarne intero il numero) così saziami con generosità: tu sei la gioia, e smaglio attratto e cereo Ho contratto intesa con lo spirito ora è nudo e, vedi? Non ragiona più. Come una falena ai lumi palpita io vado dritto al suono dove imperi tu. Bastano i prodigi che tu sei Contano i sapori che mi dai Io ti giro intorno e ingoio fremiti Io ti giro intorno senza limiti Voglio la via più facile per avere quiete complice. Voglio te dentro me per farcela. ...è come esaudire la gravità prendere posto nel vortice... Bastano i prodigi che tu sei Contano i sapori che mi dai Io ti giro intorno e ingoio fremiti Io ti giro intorno senza limiti (Marlene Kuntz)
7月22日 Canzone di Domani
7月21日 E ti vengo a cercare...E ti vengo a cercare
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(Muse)
Gira volta gira volta volta gira vola
Volta gira gira volta gira volta vola
Pieno di brillanti è il mare
Dove all'orizonte non s'arriva mai
Ricco di profumi il fango sulle ostriche
Al sole che tramonterà
Gira volta gira volta volta gira vola
Volta gira gira volta gira volta vola
Zucchero limone e neve
Presa sopra i tetti di tanti anni fa
Notte dopo notte mamma ancora canterà
ll giorno che sei nata tu
Per me nacque un amore
Mille e mille stelle
Si cambiaron di colore
Gira volta vola all'infinito
Questa nenia si ripeterà
Con le note di una fisarmonica
La festa ancora arriverà
Passa il santo passa il santo
Guarda quant'è bello
Cantano le donne in coro
Guarda quant'è bello
Strusciano sottane
Mentre cola sangue e cera dalla santità
Fumano i camini, pesce fritto e baccalà
C'era una bambina
Con le scarpe blu
Vestitino a fiori
Ed i suoi occhi a guardar su
Un colpo scuro e il fumo nell'azzurro se ne va
Ruotava la bambina
Con le sue scarpine blu
Gira gira volta
Braccia aperte e naso in su
E la banda andava piano piano a cominciar
Zum para para zum para para zum pa pa
E zum paraparapa zum paraparapa zum pa pa
Bancarelle giostre giochi luci orchestre tenorini zum pa pa
Noccioline torroncini lecca lecca palloncini zum pa pa
E zum para para zum para para zum pa pa
E zum paraparapa zum paraparapa zum pa pa
Bríllantina dopobarba sigarette trombe fiati e putipù
Orecchini collanine messe in piega e molto di più
C'era una bambina
Con le sue scarpine blu
Vestitino a fiori
Ed i suoi occhi a guardar su
Un colpo scuro e il fumo nell'azurro se ne va
Ruotava la bambina
Con le sue scarpineb blu
Gira gira volta
Braccia aperte e naso in su
E la banda andava piano piano a cominciar
Note stonate
Un via val di ingenuità
La gente profumava
Di sudore e dignità
ll terzo fuochista
L'artista quotato di più
Sparò i suoi colori nel cielo
E nel silenzio vennero giù
Oro turchese amaranto
Corallo smeraldo caffè
La bimba in quel cielo d'oriente
Vide la vlta e l'amore che c'è
Un due tre
Tre colpi a finire e la notte tornò
Da allora rimase a sognare
E i colori per sempre con sé si portò.
(Tosca)
Ora, sei l’affanno il brivido la perdita del ritmo regolare del respiro Mi nascondo dietro parole inutili Linee parallele che non si incontrano Destini pronti a perdersi nell’infinito E non fermarti adesso Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE Niente più NIENTE PIU’ di un numero Le conseguenze che mi aspettano nascoste dietro la luce soffusa della stanza mi assalgono comprimono il cervello stringono la presa e mi confondo non respiro più lo sguardo cade su un particolare ormai dimenticato la testa gira ferma tutto voglio scendere da questa paranoia Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE Niente più NIENTE PIU’ di un numero SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa Ora che non sei più solo ora che cosa c’è l’incertezza di restare appeso ad un filo con la paura di volare alto confondo nello spazio vuoto ridendo mi nascondo cado non c’è più spazio per le indecisioni prendere o lasciare accettare di cadere ancora ancora Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE Niente più NIENTE PIU’ di un numero SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa mi sento ancora sempre troppo distante ti vedo ancora sempre troppo distante mi sento ancora sempre troppo distante mi vedo ancora sempre troppo distante libero di essere niente più di un numero SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa SEI TU SEI LIBERO DI ESSERE TU SEI LIBERO DI ESSERE TU SEI LIBERO DI ESSERE
(Linea 77 & Samuel)
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.
C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.
C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.
C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.
È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.
Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.
C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.
C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare
(Ivano Fossati)
Love the run but not the race
all alone in a silent way
world drifts in and the world’s a stranger
in a light, eclipsed and alienated
in a time, occupied and invaded
can’t tell what’s right, better hit the ground running
in the hills where the tall weed grows
hands are tied and won’t let go
can’t escape this place without leaving the world behind
in a light, ashamed and humiliated
in a time, sacrificed for the sake of trade
the soul is bent, feels the weight of truth
falling through
left behind, no choice but to run to the mountains
where no poppies grow, you have to hit the ground running
in a light, paralyzed and spirits fading
out of time, must decide to fall or run
into the eye, of the storm no sign or omen
make it right, or fall to the other side
where fields are burning
from the day you’re born
you’ll always hit the ground running ...
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